PITIGLIANO

Sala XVIII

Frantoio

Scendendo dalla Pinacoteca, attraverso la scala dell’Oliaia, si arriva all’antico frantoio.

L’Olialia è una scala voltata con nicchie nelle pareti, dove erano collocati gli orci in terracotta per la conservazione dell’olio.

Attraversando il portale in legno, originale del Quattrocento, si arriva alla cisterna del sec. XV di Niccolò III Orsini, costruita con blocchi di travertino lavorato.

A destra si apre un vasto ambiente adibito a frantoio, dove sono ancora collocate le macine e i torchi originali per la spremitura delle olive.

Nel 2024 è stato restaurato e collocato in questa sala, a causa delle enormi dimensioni, il portale in travertino della diruta chiesa di San Francesco, poco fuori Pitigliano, fra cui l’architrave con la scritta: Thesaurus pauperum oratio est servorum Dei (Il tesoro dei poveri è la preghiera dei servi di Dio).

Il portale è del Cinquecento, coevo alla chiesa di San Francesco progettata dal Sangallo il Giovane. La chiesa non è visitabile, ma è possibile vederla virtualmente e seguire la storia e le fasi costruttive, nella vetrina olografica posta nella Sala 4 realizzata dagli studenti di architettura dell’Università di Firenze, seguiti dalla Prof.sa Cecilia Luschi.

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